a
chiesa superiore di Assisi fu costruita in forma di croce
latina ed ha un’unica navata.
Con questo già cade l’accento sulla superficie
delle pareti laterali che nessun valico interrompe e che perciò
sono come predestinate ad accogliere il poema pittorico della
vita di San Francesco.
La chiesa di San Francesco in Assisi è orientata verso
ponente, la parete di ingresso col rosone, che nell’architettura
è simbolo di cristo ,è dunque rivolta verso
oriente.
Il ciclo di affreschi si svolge da ponente verso oriente.
Nella zona inferiore delle pareti: 28 affreschi rappresentanti
storie da La leggenda di San Francesco (Giotto
e collaboratori 1296-1300)
Nella zona superiore delle pareti: a sinistra si trovano le
scene veterotestamentarie, a destra quelle del Nuovo Testamento.
Bonaventura scrive: “Dio creò due corpi luminosi,
il più piccolo perché splendesse nella notte”
(Gen 1, 16) – simbolo dell’Antico Testamento –
“ e il più grande perché splendesse
durante il giorno” – simbolo del Nuovo Testamento
- . “Come la luna riceve la sua luce dal sole, così
l’Antico Testamento è illuminato dal nuovo. Quando
dunque il sole sorge e la luna tramonta dalla parte opposta
… si rischiara l’Antico Testamento. non può
essere illuminato che dal Nuovo”.
Nella Basilica di Assisi l’Antico Testamento è
dipinto sulla parete Nord, dalla parte della luna, mentre
il Nuovo Testamento è illustrato sulla parete Sud,
dalla parte del sole.
L’esecuzione dell’ampio programma
iconografico fu affidata ad una schiera di artisti di diversa
esperienza e matrice stilistica. I romani Turriti,
Cavallini e Rusuti, si trovarono a fianco
dei toscani più sensibili a nuovi linguaggi e contenuti:
il senese Duccio di Boninsegna, i fiorentini
Cimabue e Giotto giovane e altri.